Cosa sono le schede in Sme.UP?

Scopriamolo in questo articolo!

 

Per meglio inquadrare il significato di questo termine è opportuno ricordarsi di come sono fatte le pagine web..

Una pagina web è formata fondamentalmente da due elementi:

  •   Contenuti elementi veri e propri  che compongono la pagina.
  • Impaginazione: ovvero la disposizione dei contenuti in una pagina.

(Per essere visibile e intelligibile, deve essere opportunamente impaginata.)

 

Le schede in Sme.Up sono  molto simili alle pagine web, sono delle “schermate”  che consentono all’utente  di visualizzare elementi predisposti con una certa logica.

Gli elementi che compongono una scheda sono i componenti (albero, matrice, box, calendario ecc..) che in questo contesto prendono il nome di “subsezioni” (andremo poi a spiegarle in modo più dettagliato) e sono inseriti all’interno delle sezioni che suddividono la pagina, come possiamo notare nella seguente immagine:

 

 

 

 

Per capire come vengono predisposti i vari componenti e l’importanza delle schede bisogna considerare alcuni concetti fondamentali:

 

  • LAYOUT

  • RICORSIONE

  • RIUSO

  • SCRIPT DI SCHEDA

 

 

LAYOUT

 

il Layout è un termine usato in diversi ambiti, con significato che cambia a seconda del contesto, ad esempio in un impianto industriale il layout è la disposizione delle macchine e degli addetti studiata ai fini di razionalizzare la produzione.

Nel nostro caso il layout (o composizione) è l’organizzazione e disposizione studiata con cura ed attenzione di elementi in un determinato spazio.

Il layout ci guida a guardare le cose in modo giusto, cioè secondo le intenzioni di chi sta parlando. L’obiettivo principale deve essere sempre quello di esaltare in modo univoco i contenuti della comunicazione.

 

 

Uno dei concetti più importanti nella composizione visiva è il Ritmo, così come nella musica il ritmo ci consente di individuare i concetti fondamentali grazie agli accenti e alle pause, il layout aiuta a comunicare un un messaggio attraverso l’utilizzo di un ritmo visivo che guida l’occhio verso gli elementi primari e poi verso quelli secondari, grazie a una gerarchia (data da dimensione e proporzione)  e a un flusso (dato da posizione e sequenza).

Il ritmo ci permette inoltre di imporre delle pause, per dare enfasi e sostegno ai contenuti, grazie allo spazio vuoto.

Lo spazio vuoto, definito “spazio bianco” (anche in assenza di questo colore) è più importante rispetto agli elementi che lo contiene. Lo spazio richiama l’attenzione sul contenuto, lo separa dal contesto ed offre riposo agli occhi.

La mancanza di spazio vuoto affatica e crea confusione.

 

L’impaginazione è uno degli aspetti fondamentali. Questo perchè una pagina (scheda nel nostro caso) risulta facile ed intuitiva da utilizzare quando i suoi contenuti sono disposti correttamente all’interno del layout.

Un sistema di griglie  è uno strumento utile per creare un layout armonico, però rimane sempre solo una base, è infine, va superata per trovare soluzioni più interessanti e originali.

 

LAYOUT DI SCHEDA

Ogni scheda può essere suddivisa in “fasce” (Sezioni)  orizzontali o/e verticali.

Ogni sezione ha un nome, se comincia con una lettera allora è disposta  in verticale , se invece comincia con un numero  in orizzontale, (le sezioni servono per creare correttamente il layout della scheda, hanno la stessa funzione del sistema di griglie ) come possiamo notare nell’immagine a seguire:

 

 

 

le sezioni possono contenere subsezioni (COMPONENTI):

 

 

 

In questo esempio abbiamo la sezione A che contiene il componente albero e la sezione B con al suo interno una matrice e un grafico.

 

RICORSIONE

 

Il termine ricorsione indica una cosa che richiama sé stessa.

In questo caso una scheda che all’interno contiene un’altra scheda come nell’esempio a seguire, la scheda Y ha al suo interno un’altra scheda X con un suo layout (sempre suddiviso in sezioni).

 

 

 

RIUSO

 

Perché utilizzare una scheda quando si potrebbe definire solo il layout?

Diventa più comodo usare una scheda al posto del layout perché ci consente di riusare la stessa scheda altrove, ad esempio la scheda X di prima possiamo utilizzarla in un’altra scheda A (senza dover rifarla) come possiamo vedere nell’immagine seguente:

 

 

 

SCRIPT DI SCHEDA

 

A livello di codice le schede vengono definite all’interno di file appositi chiamati SCRIPT DI SCHEDA,  dove è possibile inserire le dimensioni delle varie sezioni (espressa in percentuale) e posizione  (verticale o orizzontale).

 

 

Nel esempio di sopra abbiamo la SEZ A che contiene la SUBSEZ TRE (albero) e occupa il 30 % della pagina, la SEZ B (suddivisa a sua volta in due sezioni B1 e B2) occupa il restante 70% e contiene una matrice (che ha la posizione B1 e occupa il 20 % della sezione) e un grafico (con la posizione B2  e occupa il restante 80%).