Il costruttore LOA15 è uno strumento che permette l’analisi multidimensionale di fenomeni diversi. Può essere applicato a qualsiasi fonte di dati. Può quindi essere utile sia per una business intelligence integrata in Sme.UP sia per una qualsiasi necessità di indagine e reportistica su una fonte di dati scelta.

Scheda del costruttore

Si può accedere alla scheda del LOA15 passando dall’applicazione LO (Funzioni Ambiente Grafico), modulo Costruttori.

Una volta arrivati alla scheda del costruttore (raggiungibile anche direttamente tramite il comando: o v2 locos a15) si aprirà una lista di cosiddetti gruppi di fonti, navigabile nei successivi sotto livelli di fonte e di schema. Il contenuto di tale alberatura deriva dagli script di SCP_SET (configurazione) del LOA15, visibili tramite l’azione Script della scheda del LOA15.

Gruppi di fonti

I gruppi di fonti riuniscono fonti della stessa natura che possono essere preparate insieme nello stesso processo.
Ad ogni gruppo di fonte è associato un codice e uno script di configurazione. Ad esempio al gruppo di fonti A1: Analisi standard è associato il codice A1 e lo script di configurazione LOA15_A1.

Fonti

Le fonti rappresentano le informazioni originali che vengono sottoposte ad analisi. All’interno delle fonti si distinguono:

  • dimensioni: sono le colonne sulle quali si applica l’analisi multidimensionale (ad esempio gli articoli venduti, i clienti, le province, gli agenti, ecc….)
  • misure: sono le colonne che rappresentano i valori associati alle dimensioni (ad esempio la quantità venduta o acquistata, l’importo, il costo unitario, ecc….)

Le fonti sono configurate nelle SEZ dello script di configurazione.

Ritornando al gruppo di fonti A1: Analisi standard, ad esso sono associate 4 fonti:

  • F1: Fatturato globale
  • F2: Quantità articolo
  • F3: Credit time
  • F4: Scadenziario

Focalizziamoci sulla fonte Quantità articolo (F2). Questa è la parte di script ad essa relativa:

== F2 =============================================================================================
 ::SEZ Cod="F2" Txt="Quantità Articolo" CCos="A1" PCos="" CCfg="LOA15A/A"
 ::CUB.DBA Fil="V5STAT0F"

::CUB.MIS Cod="V01 " Txt="Periodo|&P01"
 ::CUB.MIS Cod="V02 " Txt="Progressivo|&P02"
 ::CUB.MIS Cod="V03 " Txt="Quantità|&P03"
 ::CUB.MIS Cod="V04 " Txt="Quantità|&P04"

::CUB.DIM Cod="D6AZIE" TPa="AZ" Txt="Azienda"
 ::CUB.DIM Cod="CodNom" TPa="CNNOM" Txt="Cliente"
 ::CUB.DIM Cod="D6ARTI" TPa="AR" Txt="Articolo"
 ::CUB.DIM Cod="ClsMat" Txt="Classe|Materiale" TPa="TACLS"

La fonte F2 consiste in 4 dimensioni e 4 misure.
Significa che i dati originali dovranno essere strutturati in una tabella con 8 colonne, di cui 4 colonne su cui si potrà concentrare l’analisi (azienda, cliente, articolo, classe/materiale dell’articolo) e 4 colonne di misurazioni (periodo, progressivo, quantità 1 e 2).
Come si nota si possono inserire variabili nello script (es: &P01 è una variabile, che sarà valorizzata al momento della produzione della fonte). Nel nostro esempio la vedremo valorizzata con 201403.
I dati originali devono essere attualmente prodotti seguendo tale struttura da un apposito programma RPG. Un possibile miglioramento del costruttore LOA15 potrebbe essere la possibilità di gestire nello script di configurazione il riferimento ad un file di dati RPG già esistente, in maniera tale da evitare in questi casi la scrittura di un programma RPG apposito.

Schemi

Gli schemi rappresentano i dati elaborati di una fonte. Essi consistono in nuovi file di dati, costruiti a partire dalla fonte.
Uno schema può contenere rispetto ad una fonte:

  • raggruppamenti di dimensioni
  • dimensioni aggiuntive calcolate ad esempio come attributi di dimensioni esistenti (anche OAV di OAV)
  • misure aggiuntive calcolate come elaborazioni (formule) di misure esistenti

Gli schemi sono configurati nelle SUB dello script di configurazione.
Focalizziamoci sui due schemi creati a partire dalla fonte F2.

Questo è lo script per lo schema S1.

-- F2.S1 ------------------------------------------------------------------------------------------
 ::SUB Cod="S1" Txt="Articolo"
 ::CUB.DIM Cod="D6AZIE" Txt="Azienda" Out="DCD" TPa="AZ"
 ::CUB.DIM Cod="CodNom" Out="DCD" TPa="CNNOM" Txt="Cliente"
 ::CUB.DIM Cod="D6ARTI" Out="E" TPa="AR" Txt="Articolo"

::G.SET.MAT Name="Standard" DftTotal="SUM(*ALL)" DftGroup="D_D6AZIE,H|D_CodNom,H"

Vengono definite 3 dimensioni (i dati quindi non verranno disaggregati per classe/materiale che scomparirà dalla possibilità di essere analizzata in questo schema).
Si noti il campo Out che rappresenta la modalità di visualizzazione della colonna. Out=”E” significa ad esempio visualizzazione sia di codice che di decodifica.
Oltre ad Out esistono altre possibilità di configurazione di una dimensione (ad esempio livello di autorizzazione, oggetto, attributo del campo, etc…). Per la compilazione facilitata di tali configurazioni basta aprire il Wizard degli script sul tag CUB.DIM.

Le misure sullo schema A1.F2.S1 sono le stesse della fonte. Potrebbero comunque essere eliminate alcune misure non considerate utili allo schema oppure potrebbero esservi aggiunte nuove misure, ottenute da formule applicate sulle misure originali della fonte. Sulle colonne delle misure possono essere definiti inoltre stili, colori, funzioni di aggregazione (se non definite viene assunta la somma). Per tutto questo andrà configurato opportunamente il rispettivo tag CUB.MIS.

Nell’ultima parte dello schema A1.F2.S1 viene definito come dovrà apparire la matrice di visualizzazione dei dati dello schema. In questo caso sarà raggruppata per Azienda e successivamente per Cliente.

Ecco ora lo script per lo schema S2.

-- F2.S2 ------------------------------------------------------------------------------------------
::SUB Cod="S2" Txt="Azienda/Classe materiale"
::CUB.DIM Cod="D6AZIE" Out="C" TPa="AZ" Txt="Azienda"
::CUB.DIM Cod="ClsMat" Txt="Classe|Materiale" Out="E" TPa="TACLS"

::G.SET.MAT Name="Standard" DftTotal="SUM(*ALL)"

In tale script vengono definite solo 2 dimensioni e tutte le misure della fonte. La visualizzazione in matrice non sarà raggruppata.

Visualizzazioni

Matrice

La prima visualizzazione dei dati di analisi è la visualizzazione a matrice e si ottiene cliccando sull’azione matrice.
Vediamo qui la visualizzazione a matrice dei due schemi precedenti, in cui si nota l’applicazione delle configurazioni degli script visti precedentemente.

Analisi di pareto

Un’altra utile forma di visualizzazione dei dati è l’analisi di Pareto. E’ possibile definire una dimensione e una misura specifica e su questa ottenere una rappresentazione dei dati sia come matrice che come grafico. Qui vediamo la vista grafico a barre.

Altre visualizzazioni

Oltre alla forma matrice e alla forma analisi di Pareto è possibile analizzare i dati anche attraverso le seguenti due viste:

  • Drill Down: la quale permette di selezionare una dimensione e le sue sotto-gerarchie in modo di navigare i dati in maniera sempre più dettagliata
  • Analisi Tabellare Standard: la quale lancia la scheda LOA03

Reportistica

In aggiunta alle visualizzazioni è possibile produrre dei report, distinguibili in report pdf e foglio di lavoro. Per far ciò basta cliccare sulle rispettive azioni, le quali prima di produrre il report richiederanno opzioni di customizzazione tramite un configuratore.
Ecco un esempio del PDF generato per lo schema A1.F2.S1.

Costruzione delle fonti, degli schemi e dei report

Le fonti e gli schemi consistono in file fisici di lavoro. Essi non sono salvati in librerie standard ma in un’apposita libreria (generalmente chiamata SMEUPBIxxT, con XX pari al codice dell’azienda).
Assieme ai dati (file che iniziano con D_) vengono salvati anche file di metadati (file che iniziano con P_). Possono anche essere salvati i report, con apposita azione di Salva Report.

I file salvati possono essere eliminati o ricostruiti grazie alle apposite azioni di elimina / costruzione di gruppo di fonti, fonte o report. Le eliminazioni e le costruzioni possono anche essere schedulate.

Approfondimenti e dettagli

Per tutti i dettagli e gli approfondimenti tecnici sull’argomento si suggerisce di consultare la documentazione tecnica del configuratore LOA15 (oggetto V2 LOCOS A15).