E’ nato lo Smartkit-Web, prodotto destinato a sostituire per sempre l’infrastruttura necessaria a webup, semplificandola fino all’osso.

lo Smartkit-Web è un insieme nuove di tecnologie, quali ad esempio:

  • terraform;
  • docker;
  • script bash;

è veloce e facile da configurare, inoltre è installabile su macchine linux.

SmartKit-Web vs old webup infrastructure

La vecchia infrastruttura prevedeva, per il dialogo con As400, la presenza di due server:

  • uno dedicato a Webup con Payara;
  • l’altro dedicato al Provider Sme.UP (su macchina windows);

di seguito un piccolo schema:

In questo modo il cliente doveva forzatamente gestire la manutenzione di due server, oltre all’eventuale esborso economico per l’acquisto di tali macchine.

Da tale esigenza è nata l’idea di raggruppare tutte le funzionalità di webup all’interno dello Smartkit-Web

Lo Smartikit-Web raccoglie in se tutte le nuove tecnologie, quali terraform, docker etc, che permettono un’installazione  rapida del prodotto, ed è stato progettato per essere installato anche su macchine Linux (un bel risparmio sulle licenze!), o in cloud. I servizi offerti sono i medesimi offerti dalla coppia server “Webup + “”Provider” al netto di qualche eccezione analizzata più avanti.

Vantaggi nell’utilizzo dello smartkit

 

1) Abbattimento dei costi 

Parliamo di:

  • costi di progetto (non è necessario “impazzire” con requisiti di sistema, versioni di java, di widows, di pacchetti esterni. E’ tutto già definito e NASCOSTO dentro lo smartkit).
  • costi d’installazione, di licenza e di hardware
  • costi operativi
  • costi di manutenzione

2) Facilità di installazione

Grazie alla creazione di un nuovo installer, l’installazione è diventata molto semplice, l’utente sarà guidato passo passo nella configurazione del sistema. Inoltre le configurazioni quale ad esempio le porte http, l’utente e password per l’accesso all’as400 sono state raggruppate in un unico punto, di facile accesso e manutenzione.

3) Cloud Native e container

Le tecnologie utilizzate abilitano all’installazione nativamente in cloud, usando strumenti di ultimissima generazione come i container, che sono lo stato dell’arte dell’installazione delle applicazioni, ormai imprescindibile per il modo moderno.

4) Eliminazione del server adibito a “Provider”

La soluzione Smartkit-Web elimina la necessità di avere un server dedicato al Provider Smeup, quindi elimina l’acquisto di un server dedicato con la relativa licenza Windows.

5) Deploy e undeploy delle applicazioni in automatico

Con lo SmartKit-Web non sarà più necessario interagire con la console di payara per effettuare il deploy o l’undeploy delle applicazioni. Con semplici comandi creati appositamente, si potranno avviare o fermare le applicazioni installate. Inoltre è stato creato un nuovo comando che esegue un check di sistema e verifica il corretto avvio di tutte le applicazioni.

6) Consultazione dei log facilitata

Avendo raggruppato in un unico punto la gestione dei log di tutte le istanze smartkit, la consultazione e quindi la comprensione di errori è stata resa molto più semplice e fruibile anche e soprattutto da remoto.  

7) Possibilità di versionare i componenti

Con lo SmartKit-Web e’ possibile scegliere quale versione di webup installare. Al momento della creazione dello smartkit è possibile avere anche la lista delle versioni di webup rilasciate e decidere quale installare.

 

Funzionalità non supportate dallo smartkit

Anche lo SmartKit-Web ha qualche limite. Ci sono poche funzionalità che non sono supportate, che sono elencate qui, ma per cui, si sottolinea, è sufficiente configurare uno smeup provider e indicare, nello smartkit, di usare quello. In questo modo avremmo una situazione ibrida “Smartkit-Web + Provider”, ottenendo quindi i vantaggi dello smartkit, ma bypassando le sole funzioni non supportate e delegandole, appunto, a un Provider esterno, come si faceva prima. 

1) FLUSSI BATCH

La prima funzionalità di cui stiamo parlando è quella dell’esecuzione dei flussi (per gli addetti ai lavori, tramite il componente FLU) in modalità batch. Lo Smartkit da solo non è in grado di eseguire processi in batch, quindi senza l’attesa da parte dell’utente.

2) IMMAGINI DI “FUN” NEI PDF

Un’altra funzionalità non supportata è quella della generazione delle immagini di funzione (ad esempio i grafici) nei PDF. E’ possibile impostare lo Smartkit in modo che non serva il provider per creare un PDF di una scheda in modo autonomo, ma purtroppo le immagini che siamo abituati a vedere, di grafici e di altri componenti complessi, saranno mancanti.

3) BUILD UP

L’ultima funzionalità che non è supportata è quella del Configuratore del modulo Build.up (per chi ne sa qualcosa tutto ciò che è legato al G30). Essendo una funzionalità molto complessa, necessita di un insieme di servizi che costituiscono il “cuore” del configuratore generico di smeup, che non sono inclusi in questo smartkit. 

Come si può notare sono sicuramente tre funzionalità complesse ed importanti, ma molto specifiche e che solo in casi particolari vengono rese fruibili tramite web.

In caso fosse necessario utilizzarle, queste funzionalità possono essere nuovamente disponibili installando un provider, cosi come avveniva nella vecchia infrastruttura.

Conclusioni

Per concludere possiamo dire che l’utilizzo dello SmartKit-Web è IMPORTANTISSIMO, non solo per la facilità e velocità di configurazione, per la compattezza e la snellezza della struttura, ma anche per il risparmio economico che ne consegue con l’eliminazione di un server dedicato e di una licenza di sistema operativo.